| 
  • This workspace has been inactive for over 11 months, and is scheduled to be reclaimed. Make an edit or click here to mark it as active.
  • If you are citizen of an European Union member nation, you may not use this service unless you are at least 16 years old.

  • Stop wasting time looking for files and revisions! Dokkio, a new product from the PBworks team, integrates and organizes your Drive, Dropbox, Box, Slack and Gmail files. Sign up for free.

View
 

Milton Friedman

Page history last edited by PBworks 13 years ago
Milton Friedman (Brooklyn, New York, 31 luglio 1912 - San Francisco, 16 novembre 2006) è stato uno degli economisti più importanti degli ultimi 50 anni. Il suo pensiero ed i suoi studi hanno influenzato molte teorie economiche, soprattutto in campo monetario. Fondatore della scuola monetarista è stato insignito del Premio Nobel per l'economia nel 1976. Liberista convinto è stato più volte definito l'anti-Keynes, per il suo rifiuto verso qualsiasi intervento dello Stato nell'economia ed il suo sostegno convinto a favore del libero mercato e della politica del laissez-faire. I suoi maggiori contributi alla teoria economica riguardano gli studi sulla teoria quantitativa della moneta, sulla teoria del consumo e sul ruolo e l'inefficacia della curva di Phillips nel lungo periodo. Secondo Friedman l'inflazione è solo un fenomeno monetario e non è utile nel lungo periodo per ridurre la disoccupazione. La sua regola di politica monetaria, incentrata nel conseguimento del controllo della crescita della massa monetaria, è stata utilizzata dalla Federal Reserve negli Stati Uniti ed anche dalla Banca Centrale Europea (BCE).

 

La scuola monetarista (anche ricordata come Scuola Chicago) è caratterizzata dalla fiducia nel sistema di mercato per l’allocazione efficiente delle risorse e la convinzione che la pianificazione e l’intervento aggravano, piuttosto che curare le difficoltà economiche. Milton Friedman, il principale esponente di tale scuola di pensiero, fu un liberista convinto ed è stato più volte posto in contrapposizione a Keynes, per il suo rifiuto verso qualsiasi intervento dello Stato nell'economia ed il suo sostegno convinto a favore del libero mercato e della politica del lassaiz-faire.

Dal punto di vista teorico, i monetaristi credevano che la domanda di moneta fosse una funzione stabile della ricchezza, dei prezzi, del tasso di inflazione e dei tassi di interessi su titoli e azioni, oltre che dell’assetto istituzionale. Questo punto rappresenta una differenza importante rispetto alla posizione di Keyens, per il quale è forte la possibilità di fasi del mercato dominate da fenomeni di psicologia di massa, con fenomeni di crisi e più in generale ad una domanda di moneta poco stabile.

 

A proposito del ruolo della politica economica, Friedman e i monetaristi sostengono la superiorità delle regole di politica monetaria rispetto a quelle di politica fiscale; secondo Friedman, la propensione al consumo dipende fortemente dal reddito permanente (e non da quello corrente), per cui gli impulsi di politica che intervengono sull’economia attraverso i meccanismi invocati dai keynesiani sono poco efficaci, mentre quelli che derivano da un aumento di offerta di moneta sono stabili ed efficaci. Egli sostiene quindi una politica in cui la banca centrale abbia come obbiettivi delle quantità di moneta, piuttosto che dei tassi di interesse,e che seguire la regola di mantenere stabile la crescita della moneta sia, nel lungo periodo, meglio di una politica attiva di intervento tramite i tassi di interesse.

 


Domande sui Monetaristi

Comments (0)

You don't have permission to comment on this page.