| 
  • If you are citizen of an European Union member nation, you may not use this service unless you are at least 16 years old.

  • Files spread between Dropbox, Google Drive, Gmail, Slack, and more? Dokkio, a new product from the PBworks team, integrates and organizes them for you. Try it for free today.

View
 

Leon Walras

Page history last edited by PBworks 12 years, 10 months ago

M.E.Léon Walras (1834-1910)

 

Nato a Evreux, una città provinciale della Normandia nel 1834, questo economista francese seguì le orme del padre Auguste, un proto marginalista che lo indirizzò alla conoscenza dell’economia e dei problemi sociali: Auguste sperava in una riforma dei possedimenti terrieri verso una loro nazionalizzazione, così come auspicava una maggiore matematizzazione delle teorie economiche. Il giovane Léon fece propri questi principi. Prima del 1870, anno in cui fu nominato professore di Economia nella facoltà di Legge dell’ Accademia di Losanna (cattedra che manterrà fino al 1893 lasciando poi il posto al suo pupillo V. Pareto), Walras intraprese i lavori più disparati: dopo aver studiato senza successo ingegneria all’ Ecole des Mines di Parigi, tentò la strada del giornalismo, pubblicò della novelle romantiche, si improvvisò critico d’arte, lavorò come impiegato in una compagnia ferroviaria e in una banca. Conseguita la laurea in Lettere (1851) e quella in Scienze (1853) all' Università di Parigi, Walras formulò la sua famosa distinzione fra economia pura, rivolta allo studio delle forze economiche che agiscono indipendentemente da specifici contesti istituzionali, economia applicata, che utilizza la prima per scoprire quali forme di organizzazione della produzione massimizzano il prodotto sociale, economia sociale, che si occupa dei principi di giustizia che dovrebbero governare la distribuzione della ricchezza.

 

Anche Walras, come S. W. Jevons e C. Menger, assieme ai quali sviluppò la teoria marginalista, fece dell'utilità marginale il principio di determinazione dei valori di scambio (o prezzi), da lui abilmente espressi in termini dell'unità fisica di uno di essi (il numéraire, il cui prezzo é quindi 1). Da A. Cournot prese, oltre all'idea di applicare il calcolo infinitesimale ai problemi dell' economia pura, le nozioni di curva di domanda continua e di perfetta concorrenza (situazione in cui nessun soggetto economico può influire in misura apprezzabile sul prezzo). Nei suoi Elementi di Economia Pura (1874-'77) Walras affrontò anzitutto il problema dello scambio tra un certo numero di consumatori, in condizioni di concorrenza perfetta, dei beni da essi posseduti. Dimostrò come fosse possibile determinare un sistema di prezzi di equilibrio, cioè tali da eguagliare domanda ed offerta desiderate, mediante un sistema di equazioni che definiscono quelle uguaglianze e un altro sistema di equazioni che determina quelle domande ed offerte in funzione dei prezzi. Queste ultime equazioni sono, a loro volta, dedotte dalle condizioni di equilibrio dei consumatori (uguaglianze delle utilità marginali dei beni consumati, ponderate per i rispettivi prezzi).|

||Walras estese questo tipo di ragionamento anche al caso della produzione dei beni: al centro del processo produttivo collocò gli imprenditori, la cui funzione é di organizzare la produzione acquistando i servizi produttivi (dei beni capitali, della terre e del lavoro) dai loro detentori (capitalisti, proprietari terrieri e lavoratori), per trasformarli in beni di consumo da vendere a questi in qualità di consumatori. Il gruppo dei detentori di risorse-consumatori spende quindi nell'acquisto dei beni i redditi incassati per la vendita dei servizi produttivi. Il sistema dei prezzi d'equilibrio comporta l'uguaglianza tra domanda e offerta in tutti i mercati, nonché l'uguaglianza tra costo di produzione e prezzo di vendita per ciascun bene e ciascun imprenditore. Oltre a questa prima formulazione completa dell'equilibrio economico generale, Walras lavorò alla riforma monetaria, concentrandosi sul bimetallismo e sulla questione dell'emissione di banconote.

I risultati del suo lavoro vennero però apprezzati solo alla fine degli anni '30, vent'anni dopo la sua morte: la sua opera prima Elementi di Economia Pura, di cui scrisse diverse versioni (1877, 1889-1896 e 1900) fu ignorata da tutti: molti lo accusarono di sterile formalismo, di essere cioè più preoccupato per la forma elegante in cui presentava le sue teorie economiche che per il loro contenuto sostanziale. Altri tuttavia individuarono il valore del suo contributo nell'aver incoraggiato i matematici ad occuparsi della realtà economica, Schumpeter l'ha definito the greatest of all economists. Walras trascorse gli anni successivi in una solitudine frustrante, amareggiato dall'indifferenza che il mondo accademico gli mostrava, debilitato dall'età ormai avanzata e da una malattia mentale. Morì nel 1910.

Comments (0)

You don't have permission to comment on this page.